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APOSSIBLY: LA BREVE STORIA DEGLI THE APEX THEORY

APOSSIBLY: LA BREVE STORIA DEGLI THE APEX THEORY

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Siamo abituati alle cosiddette “meteore”, il mondo dello spettacolo ne è pieno, lo Sport ormai ne è pieno, ma non tutte lo sono a pieno merito. Mi spiego meglio, avete presente quei comici stile Colorado Cafè, parte tutto dal fatto che l’ascoltatore medio dedica sempre meno attenzione e tempo al suo intrattenitore, ergo per far ridere c’è necessità di ripetere un tormentone che può, senza rinnovarsi, ripetersi per al massimo alcune stagioni fino a svanire nel nulla il giorno nel quale chi ti sta di fronte della tua battuta inflazionata non ride più.

Gli he Apex Theory nascono come quartetto nell’ormai lontano 1999 (anno seminale per il nu metal).

Di che si tratta? quattro musicisti americani di origine armena con base a Los Angeles, non staremo mica parlando dei System Of A Down? La risposta è quasi. Come ci spiegherebbe il buon Carlo Lucarelli facciamo un passo indietro nel tempo: 1992 nei sobborghi underground di Los Angeles nella comunità armena grazie alla medesima scuola si incontrano Serj Tankian e Daron Malakian, passa un po’ di tempo e i due nuovamente incontratisi in studio grazie a due progetti diversi decidono di fondare i Soil con il primo alle tastiere e voce, il secondo alla chitarra e voce e al basso reclutano un certo Dave Hakopyan al basso, e un tale Dingo Laranio alla batteria, a questi si aggiungerà nel 1994 Shavo Odadjian come chitarrista ritmico. La storia finisce li come mille di quelle band che partono ma si spengono con gli entusiasmi degli esordi con in cantiere un live e una jam session registrata. La sezione ritmica lascia e i superstiti in cerca di un batterista formano un progetto dal minaccioso titolo System of a Down e fino a qui tutto regolare. Tutto regolare, o quasi, Odadjian passa al basso e recluta un vecchio amico con il quale suonava in un vecchio progetto dal nostalgico titolo “Snowblind” il drummer si chiama Andy Katchurian. Nel 1995 si esibiscono in un night club di Los Angeles Le cose iniziano ad andare bene ma Katchurian s’infortuna ad una mano durante un’ esercitazione di Jeet Kune Do e decide di lasciare la band nella quale subentra John Dolmayan. Il resto della storia dei SOAD più o meno la conosciamo successo mondiale e milioni di dischi venduti. Ma di Dave e Andy possiamo ancora parlare. Nel 1999 i nostri incontrano Art Karamian talentuoso chitarrista della comunita armena e decisono di formare un gruppo appunto gli The Apex Theory. Le solite difficoltà iniziali portano la band a reclutare il talentuoso batterista Sammy J. Watson. 2000 la band registra “Extended demo”. 2001 la Dreamworks propone un contratto e la pubblicazione il 9 Ottobre 2001 di The Apex Theory Ep di 5 brani. Dopo due tour da headliner al Warped tour e all’MTV2 tour in aprile 2002 la band registra il primo full lenght dal titolo “Topsy Turvy”, due video di ottima fattura per i singoli Shhh (Hope Diggy) e Apossibly inserita nella colonna sonora di Minority Report videogame. Numero 6 nella classifica Billboard degli heetseekers. Ma questo non ferma Andy Katchurian dal lasciare la band a poca distanza dalla pubblicazione dell’album per divergenze artistiche; formerà in seguito i Vokee e altri progetti in ambito elettronica. La band para il colpo diventando un power trio e affidando ad Art il ruolo di chitarrista cantante con ottimi risultati e la pubblicazione dell’EP Inthatskyssomethingwatching nel 2004 e la lunga suite Lightpost nel 2006. La band cambia nome in MT_Helium giusto il tempo per alcuni live show e la pubblicazione di Faces secondo Full Lenght disponibile solo in formato digitale e poi l’oblio. Pochissime notizie disponibili e la possibilità di recuperare magari tramite file sharing Faces.

Quello che lasceranno indelebile ai posteri è quel Mix coraggioso, di alternative, progressive metal denso di atmosfere Mediterranee e orientali oltre che a rimandi jazz. Sezioni rimiche massicce, poliritmi, melodie sognanti che raccontano testi ispirati e temi sociali. A me sono mancati molto in questi anni, per alcuni può essere un occasione per scoprirli.

B.L.H.O.

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