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Bad Behaviour, intervista alla band.

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Formati nel 2015 i Bad Behaviour si buttano nel calderone newmetal/crossover che sicuramente attirerà l’attenzione degli appassionati del genere. Per adesso dobbiamo accontentarci di un solo singolo che gira della band che intanto promette un ep presto disponibile.

Intanto la Numetalzine è voluta andare un pò oltre e scoprire chi sono questi nuovi artisti.

NZ:Tre aggettivi per descrivere la vostra musica

BB: La nostra musica è diretta, spaziale e mistica.

Influenze musicali

 

Tool, Rage against the machine, Limp Bizkit, Porcupine Tree, Black Light Burns, Korn, Drowning Pool, Disturbed, Red hot chili peppers, Primus.

NZ:Dato che siete nuovi nella scena, presentate i Bad Behavior

Componenti: Eugenio Cirincione (Voce)

 

Nicola Mengaccini (Basso, cori)

 

Thomas Moretti (Batteria)

 

Gabriele Biondi (Chitarra)

 

Antonio Cirincione (Chitarra, cori)

 

 

Abbiamo avviato la band nell’ inverno 2015.

Una nostra particolarità è che quasi tutti siamo polistrumentisti e grazie a questo background riusciamo ad amalgamare al meglio le nostre idee.

 

Strumentalmente cerchiamo ritmiche e riff non scontati e la sfida è di dare comunque continuità alla nostra musica.

Da qui il nome “Bad behaviour”, “Cattivo comportamento”: cerchiamo di non seguire il buon comportamento della musica semplice, che porta l’ orecchio dell’ ascoltatore ad atrofizzarsi.

NZ:Parlate del singolo che state facendo girare

BB:Broken eggs bread box è una italianizzazione del termine “uova rotte nel paniere” e parla del disagio sociale che si crea quando le aspettative di vita di noi giovani vengono schiacciate dalla realtà dei fatti.

Disoccupazione, disonestà nella classe dirigente (di impresa e politica) ci stanno portando con il tempo a non credere più nel futuro che abbiamo immaginato per la nostra vita.

 

Se non faremo niente ci troveremo schiacciati da una società che si vuole essa stessa autodistruggere.

 

L’artwork, affiancato alla musica, mira ad esprimere questo concetto.

NZ:Proponete, almeno da quello che già si può sentire e da quello che

dite, un genere non troppo semplice da far apprezzare. Voi come trovate

la scena newmetal/crossover italiana?

BB:Per quanto riguarda il nostro sound, crediamo che la sperimentazione sia alla base del progresso musicale.

Ribadiamo che la musica odierna (“a misura di ascoltatore”), spesso tende ad assopire quel senso di sorpresa che il pubblico dovrebbe percepire, anzi ricercare in una canzone.

Il sound a cui stiamo lavorando vuole quindi tenere conto sia dell’ innovazione, sia dell’ impatto sonoro verso il nostro pubblico.

Crossover e Nu-metal sono gli stili “da impatto” per eccellenza ed è un genere che di solito riesce anche molto bene alle band italiane che fanno questa scelta artistica.

Fortunatamente la scena underground permette di mantenere una certa integrità musicale, cosa che purtroppo si perde spesso a livello di grandi produzioni.

NZ:Progetti futuri

BB:Abbiamo intenzione di fare un ep contenente 4 tracce e ci stiamo dando da fare per comporre nuovi pezzi, di cui uno già pronto da registrare, altri due in fase di sviluppo. A breve uscirà il secondo singolo “Symphony of the Monkey’s Island”, che avrà come tema le sostanze e le dipendenze.

 

Appena completato l’ep partiremo con una serie di date live e ci impegneremo per presentarlo al meglio.

 

L’ep sarà disponibile come copia fisica e come download digitale gratuito.

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