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Be The Wolf, recensione: IMAGO

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btw_imago_cover_4BAND: Be The Wolf

ALBUM: Imago

ANNO: 2015

DOVE LI TROVI: facebook

Un mix tra Hard Rock e modern Rock’n’Roll: è questa la formula dei Be the Wolf, trio power torinese senza fronzoli, ma dedito alla musica di qualità. Qualità che si evincono già dai primi momenti di “Imago”, prodotto di nove tracce pieno di musica sentita con l’anima. In alcuni momenti sembra forse di imbattersi in ambientazioni Wolfmother, At the Drive In o Mars Volta (forse per la voce di Federico Mondelli, che può ricordare vagamente cantanti di tale timbrica vocale), ma questo non penalizza l’ottimo lavoro svolto dai tre, facendolo risultare comunque innovativo ed appetibile su larga scala. Si comincia con “Si(g)ns” , che parte subito con la marcia giusta per scaldare l’ascoltatore con ritmiche coinvolgenti, chitarra e basso pieni e parti vocali fresche e azzeccate. Gli fa eco “Chameleon”, con un andamento scorrevole ma corposo. Belle le strofe con il basso in evidenza e la chiusura strumentale. “The Fall” ha un ritornello da hit estiva, ma prosegue sul filone rock dell’intero album. Si continua con “Jungle Julia” , nel quale la melodia la fa da padrona ancora una volta: chitarra, basso e voce viaggiano all’unisono, ben supportate da una ritmica sostenuta e carica. “24” gioca sull’alternanza tra melodia e durezza: dall’intro voce/chitarra al ritmo slow(il più heavy di tutto Imago), la successione delle due facce dello stesso pezzo è tenuta pressochè invariata per tutta la sua durata. “The Comedian”, invece, è un pezzo più tirato, da tirar giù tutto d’un sorso, così come il pezzo successivo, “Florinda’s Murderer”. “Dust in Hoffman”, invece, ha una pelle country che racchiude la solita ossatura modern rock. Il ritornello dà ulteriormente la carica, casomai ce ne fosse bisogno!! “The House of the Dead Snow” ha un approccio quasi pop, ma ben s’instaura nel territorio circoscritto dalla band. A chiudere “One Man Wolfpack”, energico pezzo che chiude degnamente un lavoro studiato in ogni minimo particolare. C’è ben poco da aggiungere a quanto detto finora: “Imago” è un prodotto che vorrete ascoltare per intero, più e più volte. E’ una ventata di freschezza tutta italiana, ma che speriamo possa mostrare tutto il suo valore in un contesto internazionale… Forza ragazzi!!

Fabrizio “TIF” Di Gioia

 

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