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Headaxe, recensione: Headache

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Copertina albumBAND: Headaxe

ALBUM: Headache

ANNO: 2015

DOVE LI TROVI: facebook

L’estate è ormai giunta al termine, e con il ritorno alle normali faccende e compiti quotidiani quali lo studio, lavoro ecc..anche per noi di Numetalzine è arrivato il momento di riprendere a scrivere, analizzare, recensire progetti musicali che possono rivelarsi autentiche chicche imperdibili come altri che non rispondono ancora appieno a ciò che la scena richiede, ossìa un prodotto convincente che possa consentire alla band in questione di poter vantare un biglietto da visita che possa convincere “l’udito” a pensare “si, sono pronti per il grande salto”.

Gli Headache sono un giovanissimo progetto pugliese nato nel 2012, dedito allo stile anni 90 “deftoniani” fatto di chitarre noise massicce, ritmiche che spaziano dai tipici fat grooves alla Limp Bizkit e a quella “follia” tipica dei Mudvayne. Ok, detto così si può pensare “ammazza!! qui abbiamo un idea interessante!!” e infatti gli Headache propongono questo mix di intenti e stili ma che non riesce a convincere appieno l’ascoltatore. Le idee non sono ancora ben chiare, si passa dallo stile “Deftones” ai “Mudvayne\Korn” e ok ci siamo ma il problema, se di problema si può parlare è che ci troviamo davanti un minestrone di stili non bene articolati tra loro a dovere. Ok la potenza, ok la voglia di spaccare, ok tutto quanto, ma si riesce a capire fin da subito “l’immaturità” di una band che ha di base un ottimo potenziale tecnico ma che non compensa quel lato più metodico e più articolato al fine di comporre dei brani non dico originali, poichè tutto è stato già scritto, composto e suonato, ma quantomeno in grado di catturare totalmente l’ascoltatore, cosa che magari succede dal vivo, ma non qui, non su disco.

Francesco “Brus” Campanelli

 

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