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Infrared, recensione: EP

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EP coverBAND: Infrared

EP: Omonimo

ANNO: 2016

DOVE LI TROVI: facebook

Ottimo ep di rock aggressivo con incursioni in generi creduti dimenticati come il grunge.
Gli Infrared sono quattro musicisti del milanese che si sono uniti per dare vita a qualcosa di nuovo e fresco, sia grazie al loro talento, sia grazie alla loro esperienza in campo musicale.
Il loro campo d’azione è molto ampio, e all’incirca si possono indicare come coordinare il rock alternativo degli anni novanta, dagli Skunk Anansie all’aggressività tossica del grunge. Negli Infrared possiamo trovare molta energia, ma soprattutto tanta energia, declinata in modi diversi. La splendida voce di Tania Tiozzo rende speciale l’ottimo tappeto sonoro. Tania milita anche negli Hedonism che sono una band tributo agli Skunk Anansie ed infatti la sua voce ricorda molto quella di Skin, ha un’apertura notevole con tanta energia, ma canta benissimo anche le parti più melodiche e soffuse.
Fin dal primo pezzo “ Time “ si può apprezzare a fondo il grande potenziale del gruppo, prodotto molto bene e con idee davvero valide.
Il disco degli Infrared entra nel novero di molti dischi contemporanei che ammiccano ai novanta, che musicalmente sono stati un periodo davvero notevole, e forse dobbiamo l’incremento di opere che si ispirano a quel periodo anche perché sono incise da persone che li hanno vissuti.
Gli Infrared sono un progetto ben studiato e meglio eseguito, con un suon avvincente e deciso, con tanta melodia distribuita molto bene, e l’ascolto è per tutti, vista la grande fruibilità. Un gruppo per radio rock e per gli ascoltatori che vogliono energia e melodia con qualcosa di speciale.

 Massimo Argo

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