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KUADRA: IL BENE VIENE PER NUOCERE!

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kuadra BAND: KUADRA

ALBUM: IL BENE VIENE PER NUOCERE

ANNO: 2013

LI TROVI: facebookitunes.

TRACKLIST

Ragazzi, questo sestetto di Vigevano ha capito cosa significa fare crossover in questa epoca: da questa consapevolezza nasce “Il Bene v iene per Nuocere”, secondo full lenght in cui old school e innovazione sono sapientemente mixate. Il disco si apre con “Il Bene”, una sorta di preghiera pagana in cui la voce di Y comincia subito a dar voce al nostro popolo di timorati di dio, tema che sarà presente in tutte le song del resto. Ecco quindi comparire di botto “Crash Test”, che dopo un breve intro industrial parte come un incessante schiacciasassi con un riffone alla Static X, non calando mai e, anzi, culminando con un groove così massiccio da prendere letteralmente a ceffoni l’ascoltatore:sarà forse per cercare di svegliare le menti lobotomizzate alle quali la band si rivolge? “Lasciami Entrare” è una song molto particolare, in quanto riprende cantilene e canzoncine per bambini, ma lo fa con la crudezza degli occhi di un disilluso ed incazzato adulto: ottimo l’ingresso irruento del ritornello in contrapposizione alla “dolcezza” delle strofe, grande la chiusura. I riffs ne “Lo Sciamano” la fanno da padrone dall’inizio alla fine, accompagnati da ritmiche violente e da un basso incazzatissimo che al meglio accompagnano la rabbia dilagante dei testi. “Molotov” ha uno stop and go che prepara al claustrofobico finale, degna conclusione di un pezzo convulso ma mai disordinato. “Thomas Sankara” è un pezzo di transizione, collocato qui quasi a voler far prendere fiato all’oramai destato ascoltatore. “Cervelli nella Vasca” continua la missione della band, impegnata a risvegliare dal torpore le menti ancora impassibili allo scempio che si consuma intorno a noi. Le linee di basso sono calde ma anche toste, e nel bridge ciò che sembra uno scioglilingua prepara il ritorno prorompente del ritornello. Ne “Nuove Cure Mortali”, la ballad dell’album , si sente molto l’intensità delle ritmiche, che dettano i tormentati stati d’animo del pezzo. “La Culla” apre nello stile dei primi Disturbed, poi improvvisamente un motivetto fischiato ti catapulta nel selvaggio West, fino ad arrivare al ritornello perfetto, il migliore di tutto l’album. “I Nostri Eroi” è il potenziale singolo che la band ha scelto di far uscire prima dell’album,sicuramente non a caso. Essa racchiude sia la protesta dell’hip hop, con un testo che non ha bisogno di interpretazioni, che la funesta (ma non caotica) digressione attraverso tutti i generi che caratterizzano tutto ciò che i Kuadra sono: Rap e Metal si sorridono come non mai in un clima di nichilismo attivo. Infine “Correre Correre”, che chiude degnamente con un gioco di alternanza tra quanto fatto nelle dieci tracce precedenti e la drum ‘n base che non ti aspetti. Difficile aggiungere altro, dopo quanto detto finora, così come difficile è proclamare un pezzo migliore degli altri: i Kuadra hanno svolto un lavoro perfetto, sopra le righe e mai scontato, del quale sentiremo sicuramente parlare. Trovare un gruppo nostrano che abbia una così internazionale maestria dei generi a cui si rifà è tanto raro quanto entusiasmante. Tutto questo nonostante la scelta, rivelatasi azzeccata, di scrivere pezzi in italiano. Ma con dei testi come questi, con un lavoro strumentale di tali proporzioni, i feedback non tarderanno a venire nemmeno dall’estero, cosa che tra l’altro sta già accadendo…

Fabrizio “TIF” Di Gioia

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