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La scena torinese Metalcore non è poi così morta!

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C’è voluto un pò ma il nostro puzzle riguardo la seconda edizione della Metalcore Night di Torino è completato. Tra le chiacchiere scambiate quella sera a El Barrio, la Numetalzine ha potuto conoscere una scena non solo caratterizzata da musica e pogo ma l’aria che si respirava era quella di sudore. rdr

Esatto, avete letto bene. Il sudore.

Sudore di chi per una vita ha rincorso e rincorre i sogni di vedere la propria musica su un palco, il sudore di chi supporta giovani band che conoscono appena le insidie di questo mondo ma che hanno la determinazione e l’entusiasmo giusto per affrontarlo. Tutto ciò grazie a delle realtà come Turin is Not Dead un collettivo musicale no profit che organizza e promuove eventi all’interno del contesto underground torinese. Le sensazioni da sotto palco erano decisamente positive grazie a delle performance veramente ben studiate e trasmesse col cuore ad un pubblico caloroso che non si è fatto mancare surfing, pogo, moshpit e quanto basta per lasciare soddisfatti band e organizzatori. Scambiando infatti qualche parola con gli organizzatori che sono i ragazzi della KCKS Management&Promotion, Versus Music Project & Heavy Bastards Event Productions & Management c’è stata parecchia soddisfazione sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista della partecipazione attiva che ha portato questa seconda edizione della Metalcore Night ad un livello più alto e che si prospetta andrà sempre a migliorare. Fuori dalla calca da sotto palco scorgiamo gli ospiti speciali della serata, gli Hacktivist, che sorseggiando la loro birra hanno seguito soddisfatti, con tanto di scatti di foto alle band che si esibivano.

Ci spostiamo dalla sala concerti per fare alcune chiacchiere con le band presenti, conoscere le loro storie.
Tutte o quasi provenienti dall’ambiente underground torinese condividono la stessa voglia di fare della loro passione un “lavoro”, consapevoli comunque di tutte le avversità che il mondo musicale pone in essere.

Ci troviamo di fronte a delle realtà relativamente giovani le cui fonti d’ispirazione per la loro musica vanno dal metalcore, deathcore con anche sfaccetature per alcune di queste band di stampo newmetal.

All’ingresso come fautori di questa serata troviamo i We Survived The Maya, nata come una cover band nel 2012 che decide di dare alla luce nel maggio del 2014 ad un omonimo EP.
Ci spostiamo all’esterno dove la serata rimane parecchio riscaldata dalle tante persone accorse per l’evento ad incontrare l’unica band fuori Torino, i Dorothy da Roma che abbiamo trovato con una formazione nuova rispetto a quella lasciata nel 2004. Infatti in questa nuova formazione troviamo dei Dorothy da un sound diverso rispetto al newmetal iniziale, con l’inserimento anche di Synth. La band attualmente si trova in studio per la scrittura del nuovo album che seguirà, nonostante un sound diverso, le impronte che Davide, frontman e amico mancato nel giugno del 2015, ha voluto lasciare e che volesse la band seguisse.
Tra un pogo e l’altro continuiamo a conoscere le ultime band della serata, tutte molto giovani ma con una determinazione e professionalità stupefacente: ci troviamo di fronte ai Thousand Miles Away dal look impeccabile che non passa inosservato e il loro viso angelico che si contrasta  con la rabbia che esprimono con la loro musica, i Breath Me In reduci di un nuovo video uscito in esclusiva su BlankTV , Depthscent la cui performance è stata filmata dallo stesso J Hurlsworld, e gli Aetherials presto in uscita con il video The Path.

Concludiamo la nostra serata con la ciliegina sulla torta, direttamente dall’Inghilterra, gli Hacktivist, che come anticipato non hanno risparmiato chiacchiere per nessuno, mischiandosi volentieri alla mischia.
La band attualmente è in tour per presentare il suo ultimo album “Outside The Box” ed esordisce sul palco con luci ipnotiche, una folla che si riscalda pezzo dopo pezzo mentre la band incita al pogo che naturalmente non si è fatto attendere troppo.

Un coronamento di una serata già di per se piena e che si spera possa ripetersi anche il prossimo anno.

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ph Matteo Bertolino

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ph Matteo Bertolino

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ph Matteo Bertolino

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ph Matteo Bertolino

 

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ph Matteo Bertolino

 

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ph Matteo Bertolino

 

 

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